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Nuova location e piatti gourmet, il Treefolk’s torna a risplendere e diventa Public House

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Immaginate di varcare la soglia di ingresso di un pub e di trovarvi, improvvisamente, al bancone a bere whisky con Thomas Shelby. Escludendo ovviamente il contesto “poco raccomandabile” appartenente alla serie britannica Peaky Blinders, quella appena descritta potrebbe essere la sensazione iperrealista che si prova entrando al nuovissimo Treefolk’s Public House, uno dei più grandi whisky e Cask bar a Roma.

Il nome Treefolk’s evoca ricordi indelebili alla schiera di appassionati che erano soventi frequentare il pub prima del grande rinnovamento. Oggi, il locale si trova a Trastevere e si presenta ai “vecchi” e ai nuovi avventori in una veste decisamente mutata, pur mantenendo lo spirito che da sempre contraddistingue il Treefolk’s.

Un ambiente elegante ma allo stesso tempo informale: all’entrata imponente c’è subito il meraviglioso Cask Bar, con le 12 pompe a vista, dove poter degustare una delle tantissime birre in Cask (a Roma sono gli unici ad averle sempre disponibili), prodotte principalmente in Inghilterra dove i processi di maturazione e rifermentazione delle "Real Ale" non avviene in birrificio ma in botti di 41 litri affidate ai publican, a cui spetta dunque il delicato compito di custodire i cask nella cantina del pub e decidere quando sono pronti per essere aperti.

 

Dopodiché, si può passare alla sala camini, dedicata alla cena gourmet. La parte più moderna del locale si trova nella Scotch Room: sedute in pelle e sedie rivestite di velluto, un bancone lunghissimo con una bottigliera in legno e le migliori etichette di Whisky esposte.

C’è davvero l’imbarazzo della scelta al Treefolk’s in termini di offerta enogastronomica. Scordatevi il classico (seppur rispettabile) pub “birra e panino”. Qui si parte dalle prime ore del mattino con la colazione nell’area caffetteria gestita da Massimo Carpineti, dove potrete gustare un semplice caffè espresso oppure – cosa che vi consigliamo di fare – puntare su uno Speciality Coffee, servito al bancone oppure in versione take away, accompagnato dagli irresistibili maritozzi dolci e salati realizzati dalla Pastry Chef, Barbara Meloni.

 

Non può mancare, poi, il classico English Breakfast con uova, fagioli, funghi, pomodori e salsiccia, club sandwich e avocado toast accompagnati da pane tostato, caffè e succo d’arancia.

Michele Ferruccio, bar manager del Treefolk’s, propone durante la mattina una carta con 6 tipologie di Bloody Mary e di Low alcohol, cocktail a bassa gradazione alcolica con base prosecco e fermentati. La sua idea è quella di portare in Italia lo stile British che dalle ore 11.00 del mattino predilige il consumo di cocktail.

 

Nel pomeriggio, ci si può immergere nella classica atmosfera del tea time: presenti in carta ben trenta tipologie di tea dai classici neri, semi fermentati, bianchi e invecchiati. Un’offerta talmente in stile british, che persino la Regina Elisabetta in persona lo approverebbe.

Tutta la proposta food è affidata allo chef Valerio Mattaccini (ex Magazzino Scipioni) e al sous chef Massimo Pedico. Una della grandi novità del Treefolk’s è la cena gourmet, una di quelle che non ti aspetti – di certo – in un classico pub. Sorprendente, audace, ironica: si potrebbe descrivere così la cucina di chef Mattaccini. Lui, attento ad ogni dettaglio, rende indimenticabile ogni singola portata. Così, dalla cucina escono provengono piatti strutturati ed eleganti.

 

La mia cena è andata così. Si parte con un amuse-bouche di maritozzo di coda alla vaccinara e da una terrina di crema di carote e stracciatella, il tutto accompagnato da uno spritz.

Gradevole il carpaccio di fassona e nocciole del viterbese. Inaspettata l’ostrica. Bellissimo il crudo di gamberi con toma e zafferano.

Ottimo l’uovo carbonaro con crema di pecorino, guanciale croccante e caviale al tartufo.

Due piatti, tra tutti, hanno riscosso grande successo: il risotto di stracchino con composta di visciole, whisky torbato e cacao e la guancia di cinghiale con indivia e crema di pera.

 

Il genio e l’intuizione, poi, arrivano al momento del dolce: bellissima l’idea di racchiudere un tiramisù in una lattina, lavabile, riutilizzabile e da collezione grazie alla grafica che cambia ogni mese.

Una buona scusa (come se ce ne fosse bisogno) per tornare di tanto in tanto al Treefolk’s.

Col suo avvento, il Treefolk’s è riuscito a colmare – finalmente e dopo diverso tempo - il vuoto dell’offerta enogastronomica disponibile in zona. Il nuovo Treefolk’s è decisamente il locale che mancava.

 

Contatti:

Treefoolk’s Public House

Viale Trastevere 192

00153 Roma

Tel. +39 0687656024

Lunedì - Venerdì Business Lunch

Sabato e Domenica Brunch

23 euro buffer servito

29 euro buffet servito più caffè americano senza limiti e un Bloody Mary a scelta dalla drink List (sono 6 in tutto)

La colazione:

Ogni giorno dalle 8.00 alle 10.00

Dalle 10.00 alle 13.00 colazione inglese

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