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“Il Marchese”, apre a Roma il ristorante dalle due anime: insieme trattoria e Amaro Bar

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Se il cinema italiano ha raccontato il nostro Paese anche attraverso la cucina, ambientando alcune delle scene più famose intorno alla tavola, anche i ristoranti si stanno ispirando sempre di più ai personaggi dei film nostrani.

È il caso questo de Il Marchese. Osteria - Mercato – Liquori che, nemmeno a dirlo, si ispira a Il marchese del Grillo, una delle più celebri maschere di Sordi e amatissimo dai romani.

 

Il perché i proprietari del locale, Davide Solari e Lorenzo Renzi, hanno voluto chiamarlo così è presto detto perché Il Marchese ha due anime distinte ma che si mescolano perfettamente: “Di giorno Carbonaro, la sera Marchese” come recita lo slogan del ristorante.

Ovvero? L’anima da Carbonaro è quella dell’osteria romana più autentica, con i piatti della tradizione, con i tavoli e sedie di legno. L’anima da Marchese, invece, si palesa nell’ala più raffinata del locale, con l’enorme bancone a vista dove l’occhio si perde tra i colori delle 500 etichette di amaro, (quando la maggior parte degli Amaro bar nel mondo ne hanno al massimo 30/40).

L’esempio più lampante di queste due anime ce l’abbiamo nel momento in cui arrivano al nostro tavolo contemporaneamente “la scarpetta del Marchese” e il “Fiero&Tonic”, quest’ultimo un cocktail classico moderno, sviluppato con la nascita del nuovo Martini Aperitivo Fiero: mentre da una parte la rosetta affonda nei tre sughi (ragù, la carbonara e amatriciana) e dell’altra sorseggiamo il nostro aperitivo, scopriamo fin da subito quanto fosse necessario avere un luogo come questo a Roma, seppur nella centralissima via di Ripetta.

 

Mentre attendiamo l’arrivo dei primi, scopriamo con grandissimo piacere che c’è una dolce signora che, in un angolo del locale, nella vetrina a vista, ogni giorno, tira a mano la pasta sotto gli occhi di tutti. È una vera e propria “sfoglina”, una figura storica e di antica tradizione.

Nell’armonia di quei gesti arriviamo poi a scoprire la cucina, capitanata da un giovanissimo Daniele Roppo - scuola Arcangelo Dandini - con precedenti esperienze a fianco di Marco Martini e di Stephan Betmon, per la pasticceria.

Lui, con un passato da rugbista, ovviamente non conosce le mezze porzioni (per fortuna!) e porta tutta la sua romanità nei piatti che vogliono essere tutti tranne che pretenziosi.

Per questo, non poteva che abbracciare appieno la formula de Il Marchese proponendo i grandi classici: dalla crocchetta di ceci al rosmarino e baccalà mantecato; dal trittico con il supplì e il fiore di zucca alla romana. Per chi non rinuncia al secondo piatto, la scelta è fino a esaurimento fame: pollo con i peperoni, filetto di vitella come saltimbocca, mentre, più rinfrescante, è il cuore di baccalà al vapore con crema di zucchine e menta. Tra i dolci fatti in casa, il maritozzo con ricotta mantecata, cioccolata e arancia candita o la cheesecake, preparata a freddo, con amaretto e composta di ciliegie.

 

Non solo cibo. Menzione a parte (ovviamente) merita l’Amaro bar il cui ideatore ha un curriculum degno di nota: è Matteo Zed, che dopo diversi anni all’estero, ed esperienze internazionali (Tokyo e New York, precedentemente Bar Supervisor da Joe Bastianich a Del Posto di New York , Head Mixologist da Zuma sempre a New York e Beverage Specialist nel Giorgio Armani Restaurant in 5th Avenue a New York passando per il Black Tail dei ragazzi del Death Rabbit) ha deciso di portare in Italia un format ancora inedito nel nostro Paese e d’ispirazione americana.

L’Amaro bar de Il Marchese è il primo al mondo ad avere un portfolio così ampio e di nicchia, una selezione focalizzata su brand italiani con qualche etichetta internazionale. Il Marchese sarà anche il primo Amaro Bar a proporre una drink list, tutta a base di amaro, e una lista di amari che, ogni mese, ruoterà intorno a 30 brand differenti. Il menu è diviso in tre categorie tutte a base Amaro: Twist su Negroni E Americano Style Cocktails, Signature e Stagionali e infine unforgettable e Grandi Classici sempre a base Amaro. Ogni cocktail viene descritto nelle sue botaniche o tramite la leggenda che lo caratterizza. Inoltre Tra i punti di forza dell’ Amaro Bar del Marchese l’opportunità di assaggiare in verticale una selezione di amari vintage, dal 1950 al 1970, dal più morbido e armonioso a quello più spigoloso e amaro potendo scegliere tra più di 30 antiche bottiglie, molte etichette delle quali rare e oramai sparite dal mercato .

Il Marchese osteria mercato liquori, via di Ripetta 161-164, Roma. Contatti: info@ilmarcheseroma.it. Aperto dalle 11 alle 2 tutti i giorni.

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