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Agriristoro “Dai Cornuti”, non chiamatelo ristorante!

PAPPARDELLE AL CACAO CON BACCALÀ’ MANTECATO, MANDORLE E ACETO DI LAMPONI – Guido Liberti – Avezzano
21 Luglio 2018
Menuale – Corriere della Sera
23 Luglio 2018
 

Se la costiera laziale è famosa per i suoi locali alla moda e per i suoi ristoranti sul mare (alcune volte sopravvalutati), esiste una realtà parallela per chi ama spostarsi, di pochissimo, verso l’entroterra dove trovare decine di agriturismi.

Molti di questi sono poco conosciuti ma, proprio per questo motivo, riescono a mantenere un’ottima qualità al giusto prezzo.Oggi, vi portiamo proprio in uno di questi: Dai Cornuti. A loro non piace essere chiamati ristoratori ma amano semplicemente definirsi contadini. Il perché è presto detto: il cuore di questo agriturismo (non chiamatelo ristorante) sono le persone che curano quotidianamente i prodotti della terra e che allevano gli animali.

 

Lo spazio circostante è diviso in due: da una parte, il verde che si perde a vista d’occhio, la stalla con le mucche, il pollaio e il fieno; dall’altra, l’area ristoro dedicata ai clienti con i tavoli di legno e le luci che, di sera, creano un ambiente raffinato ma pur sempre bucolico.

Messo da parte il caos del lungomare, appena seduti si respira fin da subito l’aria buona e genuina. Leggendo il menu, si capisce subito il “taglio” che i proprietari dell’agriturismo hanno voluto dare al locale: i primi piatti con la pasta fresca preparata con le uova delle loro galline, le carni alla brace, dalla classica bistecca alle bombette, dalle spuntature marinate alle polpette artigianali. E ancora: il pane fatto in casa con pasta madre e farine di antiche varietà di grano macinate a pietra; e poi le specialità dell’orto: la verdura di stagione coltivata senza pesticidi o concimi chimici e, infine, i dolci fatti in casa con ingredienti di altissima qualità.

 

Noi ci buttiamo sui fritti croccanti e leggeri e sul tagliere misto (le bruschette, che ve lo dico a fare, sono scontate). I primi, qui, un must: maltagliati dell’orto con verdure di stagione, guanciale croccante e pecorino stagionato: la pasta fatta in casa e le verdure croccanti si amalgamano perfettamente tra di loro per un risultato che scuote le papille gustative. Continuiamo con le pappardelle con ciliegini confit, salsiccia, friggiteli e croccante di pane al finocchietto selvatico: il gusto qui è corposo, importante, le porzioni abbondanti e il palato gratificato, come a casa. La carne, per noi, non può mancare ma, questa volta, assaggiamo “solamente” le costine di maiale marinate: la marinatura è leggera e delicata e lascia, per fortuna, largo spazio al sapore della carne. Non vi resta che venire a provare questa realtà che, a noi, piace sempre di più!

Dove

 

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