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La gelateria artigianale Il Capriccio di Carla al Pigneto compie 10 anni

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Il 9 maggio la Gelateria artigianale di quartiere festeggia il suo decimo compleanno. Dal "posto fisso" a gelataia: Carla D’Ambrosio nel suo laboratorio lavora in modo tradizionale e autentico.

Era il 9 maggio 2009 quando Carla D’Ambrosio firmò il foglio di dimissioni alle Poste. “Non mi sentivo realizzata”. Consapevolmente felice di lasciare il suo lavoro scelse di fare il gelato, la passione di una vita.

“Il mio è stato veramente un capriccio”. Nessun colpo di testa però e neanche un atto egoistico: “L’ho fatto per mio figlio, desideravo il meglio per il suo futuro. E io non volevo avere rimpianti”.

A lei che da piccola è sempre piaciuto stare in cucina, l’idea di mettersi a preparare il gelato è arrivata dopo tante ore passate a sfornare dolci: “Pensarmi pasticcera tutta la vita mi annoiava, il gelato è più stimolante per me”.

 

Il Capriccio al Pigneto, quartiere popolare che negli ultimi anni sta cominciando a respirare il fermento gastronomico della città, è diventato in poco tempo un punto di riferimento tra suoi i residenti: per loro è semplicemente Carla.

Operativa dal lunedì alla domenica, da mezzogiorno a mezzanotte, ha raddoppiato da qualche anno l’attività in una zona più centrale di Roma. Il Capriccio di Carla ha figliato una nuova sede vicino a Monti, in una traversa di via Nazionale, per far scoprire il suo gelato anche a una clientela più internazionale. L’unico laboratorio resta al Pigneto, fucina di idee dove quotidianamente si diverte a sperimentare.

Segnalata su Il Gambero Rosso, nell'ultima edizione della Guida Gelaterie Carla è descritta come “Un vulcano di idee, attenta alla materia prima, abile nella lavorazione, a ogni stagione con qualche colpo in canna (o meglio nel cono) da sfoderare al bancone”.

 

Una manualità innata e una certa vena artistica che ha assecondato, fin da ragazza, con corsi da stilista, attività di ricamo e piccole creazioni artigianali. Originaria dell’Abruzzo, Carla è cresciuta a contatto con la natura, tra gli animali al pascolo e quelli da cortile, il verde degli ulivi e l’odore del mosto appena pigiato. Sapori e ricordi d’infanzia che si possono trovare ancora oggi nel suo gelato, come ad esempio nella crema Olio e rosmarino a base dell’olio Extravergine dell’uliveto di famiglia.

Per Carla il gelato non ha stagioni, anzi, l’ideale per lei è mangiarlo in coppetta, d’inverno, magari davanti al camino. Nei soli due mesi di chiusura all’anno, si dedica a corsi di aggiornamento e perfezionamento in Italia e all’estero. Fare il gelato, infatti, è una continua ricerca e per questo ama definirsi un’artigiana: “Non utilizzo semilavorati o basi in polvere, ma solo prodotti freschi, ingredienti naturali e di prima qualità”. Dietro ogni gusto c’è la semplicità dell’eccellenza: latte, uova, panna e zucchero. Bisogna avere una sincera coscienza del gelato e della sua tecnica: nella vaschetta ci sono zuccheri e grassi che vanno bilanciati e qui si lavora senza barare. Nessuna scorciatoia commerciale: sono banditi grassi idrogenati, addensanti artificiali o coloranti; si segue il ritmo delle stagioni soprattutto per i gusti alla frutta, tutti a base di acqua.

Oltre agli ingredienti primari, seleziona i migliori produttori: per il cioccolato da sempre si affida a Valrhona; non esiste altra nocciola se non quella piemontese delle Langhe, mentre per il pistacchio scende a Bronte, in Sicilia. Tra i gusti che fin dagli esordi hanno caratterizzato la sua gelateria, Mela, Kiwi e Zenzero è stato un abbinamento pionieristico dieci anni fa a Roma. Il più rappresentativo è sicuramente Capriccio di Carla: mandorla all’arancia, dolce di latte salato e arachidi pralinate. C’è grande richiesta di coni e coppette per il Dolce del casaro: ricotta variegata con stracciatella di fichi e granella di noce pralinata. Menzione speciale per l’Exotic elisir: yogurt, passion fruit e croccante di pistacchio, e l’Opera, con zabaione, meringa sbriciolata e salsa al caramello, con giudizi entusiasti anche da parte della critica. Il gusto preferito di Carla, però, è un grande classico: Stracciatella.

Tra i sogni nel cassetto c'è l’apertura di una terza gelateria, magari al mare.

Il gelato per Carla è più di un capriccio: per fare questo mestiere, infatti, ci vogliono disciplina, trasparenza e una sana dose di follia.

Info & contatti

Il Capriccio di Carla

P.le Prenestino 30/31 - 00176 Roma (Pigneto)

370 7035348

Aperto tutti i giorni

Il Capriccio di Carla

Via Agostino Depretis 61 - 00184 Roma (Rione Monti)

06 4880850

Aperto tutti i giorni

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