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13 Novembre 2025
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21 Novembre 2025La fotografia gastronomica è un linguaggio.
Non un semplice esercizio estetico, ma un modo di raccontare gesti, luoghi, identità. Ogni immagine è un ponte tra chi crea un piatto e chi lo guarda: parla di mani che lavorano, di memoria, di tecnica, di territorio. La luce non illumina soltanto: rivela. La composizione non decora: guida lo sguardo, costruisce un’emozione, suggerisce un racconto.
Negli ultimi anni questo linguaggio è cambiato.
La fotografia food non è più lo scatto patinato che riempiva i magazine di una volta: è diventata ricerca, stile, cultura visiva. C’è chi la interpreta attraverso la luce naturale e l’imperfezione del reale; chi usa ombre profonde per dare tridimensionalità; chi lavora sul gesto, sul movimento, sulla tensione narrativa. In comune hanno una cosa: sanno che fotografare il cibo significa leggere ciò che sta attorno — il ritmo di una cucina, la storia di un ingrediente, il carattere di uno chef.
In Italia esiste una generazione di fotografi che questo cambiamento lo guida, non lo segue.
Professionisti che collaborano con ristoranti, hotel, riviste e brand, ma soprattutto autori che hanno una visione precisa: il cibo è cultura. E la fotografia è il mezzo che la rende visibile, condivisibile, universale.
Ho scelto alcuni di loro perché rappresentano approcci diversi, sensibilità diverse, percorsi diversi. C’è chi arriva dal cinema, chi dalla filosofia, chi dall’arte, chi dalla ristorazione. Ma tutti hanno in comune la capacità di trasformare un piatto in un racconto, e una fotografia in un’esperienza.
Questi sono, secondo me, i food photographer italiani da conoscere e seguire oggi: voci autorevoli, sguardi maturi, mani che sanno aspettare la luce giusta.
E immagini che rimangono.
Alberto Blasetti, fotografo romano specializzato in food e ritratto, tra i nomi più riconosciuti del panorama italiano e internazionale
Abruzzese, nato ad Avezzano nel 1986, dopo gli studi in Filosofia da circa 15 anni Alberto si dedica interamente alla fotografia, trasformando la sua passione in una professione che lo porta a collaborare con chef, ristoranti, cocktail bar e agenzie in tutto il mondo.
Il suo sguardo combina rigore concettuale e sensibilità visiva, frutto di una formazione che unisce pensiero e immagine.
Nel corso della sua carriera ha firmato dieci libri dedicati alla fotografia di food e drink e lavora regolarmente per le più prestigiose riviste italiane e internazionali, tra cui Food & Wine, Cook_inc, La Repubblica, Gambero Rosso, Fortune, ItaliaSquisita, Coqtail, La Cucina Italiana e molte altre.
Tra i suoi clienti figurano nomi di rilievo come Nobu, Maison Mumm, Kenwood, Trenitalia, Gin Engine, Melià Hotels, Berberè, Drink Kong, Capri Palace, Emidio Pepe, Anantara Hotels e Rum Diplomatico, solo per citarne alcuni.
Parallelamente all’attività professionale, Alberto è docente di food photography prima presso lo IED – Istituto Europeo di Design, e adesso con corsi privati e collaborazioni con scuole di fotografia, condividendo la propria esperienza con le nuove generazioni di fotografi.
La sua seconda grande passione, non a caso, è scoprire e vivere i migliori piatti e tavole del mondo: un continuo dialogo tra la vita e la fotografia, tra il gusto e la luce.
Vive a Roma e lavora a livello nazionale e internazionale, raccontando con autenticità e stile personale l’anima del cibo e di chi lo crea.
C’è un dettaglio che racconta bene la filosofia di lavoro di Alberto Blasetti: tre dei giovani fotografi citati nell’articolo — Alessandro Barattelli, Alessandro Micarelli e Giulia Pietroletti — hanno iniziato il loro percorso proprio con lui. Alcuni sono stati suoi studenti allo IED, dove Alberto insegnava; successivamente sono entrati nel suo studio come assistenti, condividendo set, metodo e quotidianità professionale.
È un esempio concreto della sua idea di formazione: un passaggio di competenze costruito sul lavoro fianco a fianco, che permette ai giovani talenti di crescere e trovare la propria direzione. Un modo di intendere il mestiere che crea continuità, responsabilità e opportunità reali, e che nel mondo della fotografia gastronomica oggi ha un valore ancora più significativo.
Sito web: https://www.albertoblasetti.com
Pagina Ig: https://www.instagram.com/alberto_blasetti/


Alessandro Barattelli, fotografo specializzato in Food e Architettura
Nato a L’Aquila nel 1989, Alessandro si trasferisce a Roma subito dopo il liceo linguistico, spinto da un legame profondo con la città che definisce “la più bella del mondo”. Dopo una laurea in Editoria e Giornalismo, sceglie di seguire la sua vera passione e trasformarla in professione: la fotografia.
Si diploma alla Scuola Romana di Fotografia e, dal 2009, lavora come fotografo professionista specializzato in food e architettura, due ambiti che racconta con lo stesso equilibrio tra rigore tecnico e sensibilità estetica.
Nel 2014 espone per la prima volta oltreoceano, con una mostra personale al Building Bridges Art Exchange di Santa Monica (California), dove presenta una serie di scatti realizzati tra Dubai e Milano. Lo stesso progetto viene poi ospitato all’Italian Tramer Art Lounge di West Hollywood, e nel 2015 partecipa con alcune opere al Month of Photography Los Angeles (MOPLA) e a Photo Los Angeles.
Il suo approccio fonde composizione, luce e calore, con un uso del colore che accompagna lo sguardo senza mai sovrastare il soggetto.
Lo scatto che mi ha condiviso, realizzato presso il ristorante Pulejo nel novembre 2023, sintetizza perfettamente la sua visione: un equilibrio armonico tra tecnica e atmosfera, dove il cibo diventa racconto visivo e sensoriale.
Sito web: http://www.alessandrobarattelli.com/
Pagina Ig: https://www.instagram.com/alebarattelli


Alessandro Micarelli, un professionista che ha fatto della comunicazione visiva la propria bussola creativa
La fotografia lo accompagna fin da ragazzo: tutto è iniziato a 13 anni, con una macchinetta “rubata” al padre. Da allora lo sguardo dietro l’obiettivo non l’ha più abbandonato.
Verso i vent’anni la sua strada ha preso una deviazione: si è avvicinato al mondo della pubblicità, dove ha lavorato come Art Director, imparando a leggere e costruire le immagini in modo strategico, prima ancora che estetico.
Quell’esperienza è diventata il ponte naturale verso la fotografia professionale, che oggi è la sua vita a tempo pieno da ormai quattro anni.
Il background pubblicitario gli ha dato metodo, disciplina e visione: la stessa comunicazione visiva che un tempo applicava ai brand, oggi è la chiave con cui interpreta ogni progetto fotografico.
Nel suo lavoro non esistono vezzi, mode o artifici: in ogni progetto ricerca semplicemente l’immagine più giusta per raccontare quella singola identità.
Uno sguardo lucido, essenziale, che mette al centro la coerenza visiva e la verità di ciò che ritrae.
Sito web: https://alessandromicarelli.com/
Pagina Ig: https://www.instagram.com/a.micarelli/


Andrea Di Lorenzo, fotografo specializzato in food, beverage e hospitality, riconosciuto per il suo lavoro con hotel di lusso, ristoranti d’élite e ambienti dedicati all’accoglienza
Con oltre 15 anni di esperienza, Andrea ha collaborato con prestigiosi brand del settore alberghiero, della ristorazione e dell’editoria, costruendo nel tempo uno stile inconfondibile: immagini vibranti, precise, capaci di catturare l’essenza del soggetto attraverso un uso magistrale della luce.
Vive a Roma ma è operativo in tutto il mondo, segue personalmente ogni fase del processo fotografico — dalla progettazione alla direzione sul set, fino alla post-produzione — garantendo risultati coerenti, eleganti e perfetti per campagne di comunicazione ad alto impatto.
Fotografo autodidatta e appassionato, Andrea unisce arte e tecnica con equilibrio e naturalezza. Il suo approccio è rilassato ma estremamente professionale: trasforma ogni sessione in un’esperienza piacevole, collaborativa e produttiva.
La sua profonda conoscenza del settore gli consente di anticipare le esigenze del cliente e di raccontare non solo la bellezza visiva, ma anche le texture, le atmosfere e il valore culturale di ogni progetto. Il risultato sono immagini evocative, dal forte impatto emotivo e visivo.
Sito web: https://www.andreadilorenzo.it/
Pagina Ig: http://instagram.com/andrea_dilorenzo


Danilo Biancalana, fotografo con oltre vent’anni di esperienza nel mondo del Food
Nel suo lavoro, la luce non è solo uno strumento tecnico: è una firma.
Danilo è specializzato in immagini ad alto contrasto e dalle tonalità scure, dove il cibo non viene semplicemente mostrato, ma raccontato attraverso atmosfera, profondità e desiderio visivo.
La sua fotografia è costruita per evocare emozioni e appetito, e ogni scatto nasce da una ricerca costante di equilibrio tra rigore tecnico e impatto sensoriale.
Per questo lavora esclusivamente con attrezzatura Leica e Nikon, strumenti che gli consentono di ottenere la massima precisione e qualità in ogni dettaglio.
Nel 2025, è stato premiato dal prestigioso concorso Foodelia, classificandosi tra i dieci migliori fotografi di cibo a livello mondiale.
La sua passione per l’innovazione e la perfezione lo ha portato a collaborare con ristoranti, aziende vinicole e brand del settore food, curando progetti che mirano non solo a rappresentare un piatto, ma a trasmettere l’identità di chi lo crea.
Ogni immagine di Danilo è pensata per ispirare, tentare e lasciare un’impronta duratura.


Eleonora Boscarelli, fotografa che racconta il cibo come un linguaggio dell’anima
Nata in Toscana nella provincia di Siena, Eleonora dopo aver studiato Grafica Pubblicitaria e Fotografia si trasferisce a Londra dove attualmente vive.
La sua storia con la fotografia comincia a undici anni, con un regalo semplice: la prima macchina fotografica ricevuta dalla nonna. Da quel momento, lo sguardo dietro l’obiettivo diventa per Eleonora un modo per osservare, ascoltare e raccontare il mondo — tra persone, luoghi e culture diverse.
La passione per il cibo è un filo che l’accompagna da sempre. È cresciuta accanto a una nonna che cucinava piatti della tradizione con amore e pazienza, trasmettendole il valore del gusto autentico e della memoria.
Anni dopo, accanto a suo marito — chef — ha trovato la chiave per unire le due passioni: la fotografia gastronomica.
Per Eleonora, fotografare il cibo non significa solo immortalare un piatto, ma raccontare una storia fatta di gesti, profumi e persone.
Collabora e racconta di chef stellati e ristoranti di fama internazionale, documentando il loro lavoro con uno stile che unisce sensibilità estetica e narrazione visiva.
Oggi fotografa per food and travel and luxury magazines internazionali come Cook Inc, Cook Corriere (Corriere della sera), The Good Life (Italiano & Francese) e The Telegraph con altre pubblicazione uscite su The National Geographic and The Conde Nast Traveller.
Inoltre ama viaggiare e le sue foto di viaggi sono state selezionate a pubblicate su The Good life 100% foto, edizione per fotografi nell’edizione di Novembre 2024.
Il suo obiettivo è rendere visibile ciò che spesso resta invisibile: l’anima che si nasconde dietro ogni creazione culinaria, trasformando ogni immagine in un racconto di identità, territorio e passione.
Sito web: https://www.elybscphotography.com/


Giulia Gerosa, fotografa di Food e Lifestyle con un background nel cinema e nell’estetica
Dopo gli studi in Cinema ed Estetica alla Sapienza, Giulia si forma ulteriormente con un master in fotografia Still Life a Bologna, approfondendo il rapporto tra luce, forma e percezione visiva.
La sua esperienza si arricchisce attraverso anni di lavoro e viaggi in diverse città europee — da Londra a Malaga, fino a Bruxelles — dove affina il suo linguaggio fotografico e la sua sensibilità compositiva.
Tornata a Roma, concentra il suo lavoro sulla fotografia di food e lifestyle, con uno stile riconoscibile e maturo.
Ciò che distingue le sue immagini è la ricerca costante dell’equilibrio: linee che guidano lo sguardo, luci e ombre che svelano texture e profondità, spazi vuoti che respirano e danno valore ai pieni.
Il risultato è un linguaggio visivo pulito, armonico e raffinato, dove ogni elemento trova la sua giusta misura.
Un equilibrio elegante che celebra insieme il contenuto e la forma.
Sito web: https://www.giuliagerosa.net/
Pagina Ig: https://www.instagram.com/giulia_gerosa_/


Giulia Pietroletti, fotografa romana con una formazione in Storia dell’Arte e uno sguardo che unisce tecnica e sensibilità estetica
Il suo interesse per la fotografia nasce durante gli anni universitari, quando inizia ad esplorare la street photography e la fotografia di viaggio, affascinata dalla capacità delle immagini di raccontare luoghi, persone e atmosfere.
Oggi lavora come fotografa professionista in diversi ambiti: food, interior, hospitality e storytelling commerciale. Ogni progetto è per lei un racconto visivo costruito con equilibrio tra luce, composizione e autenticità.
Il suo background storico-artistico permea ogni immagine: Giulia osserva con l’occhio di chi conosce la bellezza classica, ma la interpreta in chiave contemporanea, valorizzando dettagli, volumi e geometrie.
La sua fotografia è un dialogo costante tra estetica e funzione, tra rigore e spontaneità — un linguaggio che dà forma alla personalità di ogni luogo e identità che ritrae.
Sito web: https://www.pietrolettigiulia.com/
Pagina Ig: https://www.instagram.com/giuliapietrolettiphotography/


Riccardo Mordenti, fotografo specializzato in Food & Beverage
Riccardo ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla fotografia enogastronomica dal 2019, dopo aver sperimentato diversi settori. Il post-Covid è stato per lui un punto di svolta: ha deciso di concentrarsi totalmente sul food, lasciando tutto il resto, perché era il percorso che sentiva davvero suo.
Il suo primo lavoro nel mondo food risale al 2017, con lo chef Gioele Ponzanetti – figura che Riccardo cita spesso - e con cui ancora collabora - perché oltre ad essere diventato un amico, è stato la persona che gli ha trasmesso la passione per questo settore.
Riccardo è marchigiano, vive a Milano e lavora in tutta Italia, ma sta ampliando il suo raggio anche verso l’estero: il suo obiettivo è crescere, confrontarsi con realtà diverse e uscire costantemente dalla comfort zone.
La sua filosofia fotografica è molto chiara: non imporre “la mano del fotografo”, ma raccontare l’identità del cliente e del piatto. Negli ultimi anni ha sviluppato uno stile personale che utilizza le materie prime come “cornice” e parte integrante della composizione, per valorizzare l’origine del piatto e ciò che lo rende unico.
Tra le esperienze più significative della sua carriera c'è la raccolta del pistacchio di Bronte: un evento che si svolge solo ogni due anni. Ha percorso oltre 1.000 km per essere lì a fotografarlo e considera ancora oggi quell’esperienza come una delle più intense e belle della sua vita professionale.
Se vi serve un fotografo che sappia raccontare il food con autenticità e visione, Riccardo è una figura da tenere d’occhio.
Sito web: https://riccardomordenti.it/
Pagina Ig: https://www.instagram.com/mordenti_/





